“Melancholia” é il sentimento della fine, incarnato in una serie di tableaux vivants in slow-motion che preannunciano, sin dal prologo, lo svolgimento della storia.
In sottofondo riecheggia il preludio a Tristano e Isotta, di Richard Wagner: come l’amore di Tristano e Isotta è la dimostrazione di una realtà superiore, l’Universo che trascende l’uomo, così il soggetto melanconico sarebbe dotato di una sensibilità superiore, una sorta di preveggenza cosmica che gli consente di istituire un rapporto privilegiato con la natura.
Lascia un commento